Dal 10 al 12 ottobre Pavia si trasformerà in uno spazio diffuso che unisce musica, teatro e danza

Avete mai partecipato a un concerto con delitto? Se la risposta è no, non potete perdervi P.a.v.i.a. Festival, il nuovo appuntamento dedicato all’arte e alla cultura promosso e realizzato dalla Fondazione Teatro Fraschini e dal comune di Pavia, in collaborazione con Ghislieri Musica, il Conservatorio Franco Vittadini e la Civica scuola d’arte Ar.Vi.Ma.

Dal 10 al 12 ottobre la città si trasformerà in uno spazio diffuso dove si intrecceranno musica, teatro e danza, con lo scopo di rendere l’esperienza culturale accessibile a tutti i cittadini. I luoghi che ospiteranno i diversi eventi sono quelli simbolici di Pavia: dal teatro Fraschini al collegio Ghislieri, fino al Castello Visconteo e la Cupola Arnaboldi. E tanti altri.

«Abbiamo pensato a questa nuova forma di festival che nasce con una prospettiva di lungo periodo – spiega Maria Cristina Barbieri, assessora alla cultura -. L’idea è quella di portare musica e non solo nelle varie parti della città, non solo nei posti canonici come le sale da concerto o i teatri».

La missione di P.a.v.i.a. Festival si fonda su quattro valori chiave: l’inclusione sociale, la partecipazione collettiva, la condivisione culturale, e la visione di futuro, volta a rendere, ancora di più, Pavia una città d’arte e cultura.

«Il gioco del nome scelto è nato anche perché i cittadini possano attribuire all’acronimo P.a.v.i.a. le lettere che più preferiscono – dichiara il direttore del teatro Fraschini, Francesco Nardelli -. Noi abbiamo un po’ pensato ai nostri: Poesia o Persone, Aggregazione, Voci o Visioni, Incontri o Intersezioni, Accoglienza. La volontà infatti è proprio quella di rendere attivo il pubblico che partecipa. Per questo abbiamo voluto sperimentare e sviluppare dei format che potessero presentare la fruizione dello spettacolo musicale, ma come un qualcosa di più del “semplice concerto”».

Tra gli appuntamenti del festival ci sarà anche una produzione di “Don Chisciotte – Sinfonie per mulini a vento”, con la compagnia Stivalaccio teatro e l’Orchestra Ghislieri diretta da Giulio Prandi, con le scenografie create dal pubblico nel laboratorio artistico a cura di Ar.Vi.Ma. Ci saranno molti concerti itineranti tra i luoghi storici della città, oltre a diversi laboratori creativi come “Disegnare lo spazio scenico – Don Chisciotte”.

Maurizio Harari, presidente del GhislieriMusica, insiste sul concetto di commistione delle arti: «Abbiamo voluto allargare la partecipazione anche a un pubblico che non è abituato. Questa iniziativa nasce un po’ in maniera sperimentale ed è il numero zero di una sequenza futura che si ripeterà in maniera sempre più innovativa. Da ogni punto di vista. La filosofia di questa iniziativa poi corrisponde alla stessa della nostra associazione: rimescolanza, intersezione, commistione e sorprendente accostamento di generi diversi ma anche performance diverse. Basti pensare per esempio al concerto inaugurale con delitto di venerdì 10 ottobre con l’orchestra Giovanile Pavese. Imperdibile».

Valentina Guaglianone

FONTE: https://laprovinciapavese.gelocal.it/cultura-e-spettacoli/2025/09/26/news/nasce_pavia_festival_il_nuovo_evento_dedicato_a_cultura_e_arte-15325209/